COME USARE IL FILO INTERDENTALE: I NOSTRI CONSIGLI
Spesso si pensa a quest’ultimo come a uno strumento facoltativo per la propria igiene orale, una sorta di accessorio che non è fondamentale per la salute della propria bocca. Al contrario, si t...
Ogni paziente può avere dubbi o necessità di supporto in merito al manifestarsi della malattia. In questa sezione cerchiamo di dare i primi chiarimenti e consigli più semplici alle vostre esigenze di sapere. Risposte serie e professionali in un linguaggio accessibile a tutti. Gli articoli redatti, frutto dell’esperienza e della passione di medici e dentisti professionisti, hanno lo scopo di aggiornare i pazienti su argomenti come parodontite, cause, cure e tanto altro.
Spesso si pensa a quest’ultimo come a uno strumento facoltativo per la propria igiene orale, una sorta di accessorio che non è fondamentale per la salute della propria bocca. Al contrario, si t...
Il dente è composto da una corona, che è la parte che vediamo in bocca, e da una o più radici, coperte dalla gengiva, che si articolano all’osso della mandibola o della mascella tramite un legamento. Il punto di passaggio tra corona e radice è detto linea amelo-cementizia. La corona dentale è costituita, procedendo dall’esterno all’interno, dallo smalto, dalla dentina e dalla camera pulpare. Lo smalto è un tessuto privo di innervazione, traslucido, di colore dal bianco al grigio, che ricorda il vetro per aspetto e caratteristiche. È costituito quasi esclusivamente da composti di calcio (idrossiapatite) che formano delle strutture a base esagonale chiamate “prismi”. I prismi, separati tra loro da un sottile strato di matrice amorfa e fibre collagene, si dispongono a raggiera dall’interno verso l’esterno del dente e hanno un andamento curvilineo.
Dopo aver capito com’è fatto un dente, lo sapevi che lo smalto è la sostanza più dura dell’organismo umano? Rappresenta anche una barriera di protezione agli insulti siano essi traumatici o batterici. La dentina coronale è un tessuto molto simile per composizione all’osso. Ha un colore che va dal giallo arancio al marrone (è il colore della dentina, che traspare da sotto lo smalto che definisce il colore del dente). Rispetto allo smalto, è un tessuto molto più elastico e molto più ricco di fibre collagene. È inoltre riccamente innervato: le cellule della polpa (odontoblasti) possiedono lunghe terminazioni (fibre del Tomes) che percorrono i tubuli dentinali dalla camera pulpare allo smalto. La camera pulpare è lo spazio all’interno del dente dove alloggia la polpa dentale, che ne rappresenta la parte viva. Essa è costituita dagli odontoblasti, le cellule responsabili della formazione e dello sviluppo del dente, da vasi sanguigni, da fibre collagene che danno struttura e da fibre nervose.
La radice dentale è costituita, sempre procedendo dall’esterno verso l’interno, dal cemento radicolare, dalla dentina e dal canale radicolare. Il cemento radicolare è un tessuto molto ricco di cristalli di calcio ed è fondamentale nel sistema di unione del dente ai tessuti circostanti. La dentina radicolare è una continuazione della dentina coronale. Rispetto a quest’ultima presenta una minor quantità di tubuli dentinali. Il canale radicolare è il canale attraverso il quale decorrono i vasi sanguigni che entrano ed escono dal dente e le fibre nervose che innervano la polpa dentale.
Esistono interventi di rigenerazione ossea che hanno però indicazioni specifiche. Quando ci siano tasche particolarmente profonde e localizzate con deficit in cui la perdita di ossea sia come un “canyon” con alcune pareti mantenute, si possono ottenere risultati soddisfacenti riempendo le mancanze con biomateriali e/o osso del paziente prelevato da altre sedi. Quando la perdita di osso è diffusa nelle varie zone della bocca non è possibile restituire efficacemente l’osso perduto; in questi casi è comunque indicato attuare un protocollo di “mantenimento” che miri a mantenere la massima igiene così da evitare ulteriori perdite di osso, conservando quello residuo e rimandando il più a lungo possibile la perdita dei denti.
L’allungamento di corona è un intervento di parodontologia che consiste nella riduzione e modellazione dei tessuti intorno all’elemento dentario, per esporre una parte di dente ammalata che è necessario curare. Quando la parte di dente danneggiata è profonda e si trova sotto il profilo dei tessuti (gengiva e talvolta addirittura osso) – come accade in alcune carie penetranti e fratture dentarie – non abbiamo possibilità di vedere e controllare i margini del dente da trattare. Si rende quindi necessario questo tipo di intervento per riposizionare i tessuti e rendere accessibile la zona da curare, permettendo tra l’altro il corretto montaggio della diga e l’operatività in campo asciutto.
Studio Odontoiatrico Associato
Weinstein & Francetti
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